Antonella Lambiase Ultimo giorno di carnevale.Di tempo in tempo ci siamo adeguati al presente.A 8 mesi mamma mi cucí il mio primo vestito, da fata turchina.La foto la trovo nell’album più bello, quello che raccoglie e racconta la leggerezza dell’infanzia.E ci trovo pure il carnevale dei miei 7 anni.Quell’anno mamma ci mascherò da cowgirl, me... Continua a leggere →
Ora capisco perché
ORA CAPISCO PERCHÉ c'è chi continua a ritenere Alfieri un ottimo amministratore pubblico malgrado le decine di milioni di debiti creati in poco più di cinque anni nei bilanci del nostro Comune...Il Comune incassa "ordinariamente" solo poco meno del 60% dei tributi dovuti (tari), il che significa che pagano sempre i soliti "FESSI", mentre tantissimi... Continua a leggere →
I monumenti, meglio delle parole, condannano la guerra
OSCAR NICODEMO : 15 Marzo 2022 Siamo sempre stati, noi occidentali, intrisi di cultura greco-latina, e, pertanto, inclini al dialogo, al confronto e al pensiero critico. Qualcuno, o qualcosa ci sta snaturando, producendo nella nostra esistenza, tramite la politica comune dei nostri paesi di appartenenza, una tensione permanente, dove l’impulso a far valere le proprie... Continua a leggere →
Nuove scoperte a Velia
SULL’ACROPOLI DI VELIA, RINVENUTI I RESTI DEL PIÙ ANTICO TEMPIO ARCAICO DEDICATO AD ATHENA CON CERAMICHE DIPINTE, ARMI E ARMATURE RISALENTI ALLE PRIME FASI DI VITA DELLA CITTÀ. OSANNA: “NUOVA LUCE SULLA STORIA DELLA COLONIA GRECA "Particolare della sequenza stratigrafica dello scavo presso l’Acropoli di Velia 2021-2022“È importante continuare a investire con convinzione nella ricerca... Continua a leggere →
L’ODIO DISTRUTTO DALL’AMORE. LA MEMORIA. LA STORIA DI HEINZ E RITA
Questa è la storia di Heinz e Rita, una storia d'amore in tempi d'odio, di due destini che si intrecciano, di una memoria da conservare. Sempre. Siamo negli anni Trenta, quasi un secolo fa. Pur se le ombre dell’odio sembrano già allungarsi sulla penisola italica, Heinz Skall, ha il sogno di costruirsi un futuro migliore... Continua a leggere →
Bambini di confine
Oscar Nicodemo Sì, ormai possiamo definirli così. Senza una casa, un luogo di accoglienza, una cittadinanza. Vivono da mesi, nei boschi di montagna, presso la foresta Bialowieza (patrimonio unesco), lungo il confine tra la Bielorussia e la Polonia, a 70 chilometri a nord di Brėst. Raccolti intorno a un fuoco, nei loro cappottini sempre troppo... Continua a leggere →
