
“Fiumi, briganti e montagne” è l’ultima fatica libraria di Oreste Mottola, giornalista di Altavilla Silentina che mai avrebbe pensato di far coincidere il suo sessantesimo compleanno con, in ordine: un tumore, una pandemia mondiale che si presenta a distanza di un secolo, stop and go sentimentali e difficili riavvi professionali. Un po’ ammaccato sì, ma è – finora – sopravvissuto a tutto. Vive e perciò scrive. Racconta di esiti nuovi di vecchie vicende, sulle quali si è applicato in passato, come le sparizioni dello scienziato Ettore Majorana, del sindaco Lorenzo Rago e la apparizione nel Cilento – agli inizi degli anni Cinquanta – dello scrittore Ernest Hemingway.

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