UN CAPACCESE, DUE TENTATIVI DI OMICIDIO E DUE PORTENTOSI MIRACOLI
“Maria Vergine del Carmine difende due volte un suo Divoto dall’ Armi da fuoco: Scrive il P. Domenico Maria Ricci Cherico Regolare Minore, riferito dal P. Maestro Andrea Mastelloni, che nell’Anno 1702, fu tirato da vicino un colpo di Carabina a Giuseppe Ricci suo fratello Dottor di Legge, divotissimo di nostra Signora del Carmine: per intercessione della quale, da lui invocata, non ne ricevè offesa di sorta alcuna. L’anno poi 1708. a’ 28. di Giugno, vigilia de’ SS. Apostoli Pietro, e Paolo, ritrovandosi il medesimo Sig. Dottore nella Città di Capaccio nel Regno di Napoli , gli fu tirato una terzettata da Giovanni Concilj: dalla quale colpito con due palle: una restò in faccia all’ Abitino del Carmine, che portava in petto: e l’altra lo ferì un poco nella pelle, quando dovea passarlo da parte a parte; ed in pochi giorni ne fu guarito per favore speciale di Maria Vergine; da cui riconoscendo una tal grazia, perdonò a chi l’offese. “Tratto da “Miracoli e grazie della santissima vergine Maria del Carmine raccolte dal P. Simone Grassi carmelitano”, pag. 46, Firenze, 1727.Foto: Madonna, presumibilmente del Carmelo o dell’Assunta, presso Palazzo Maida a Lauro di Capaccio (XVI o XVII sec.).
Enzo Di Sirio







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