L’ODIO DISTRUTTO DALL’AMORE. LA MEMORIA. LA STORIA DI HEINZ E RITA

Questa è la storia di Heinz e Rita, una storia d’amore in tempi d’odio, di due destini che si intrecciano, di una memoria da conservare. Sempre. Siamo negli anni Trenta, quasi un secolo fa. Pur se le ombre dell’odio sembrano già allungarsi sulla penisola italica, Heinz Skall, ha il sogno di costruirsi un futuro migliore e il desiderio di lavorare per sé e per una futura famiglia. Da Vienna sceglie l’Università a Bologna. Pensa al lavoro ma anche all’amore. A una famiglia. Così scaccia anche quelle ombre che si allargano sui cuori di diverse persone, ombre tedesche e ombre nere, di mussoliniana idolatria. Quando vengono promulgate le leggi razziali il giovane Heinz si trova a Bologna, viene arrestato e trasferito a Campagna, in Campania, nel centro di internamento. A causa di una malattia viene trasferito a Sala Consilina circa 40 chilometri più a sud, sempre confinato, in una casa del centro storico. Qui abita una stupenda ragazza di nome Rita. La professoressa Rita Cairone, di Salerno che insegna tedesco. E’ amore a prima vista o comunque lui se ne innamora subito e dà vita a un corteggiamento romantico e dolce, fatto di sguardi fugaci e mani sfiorate: è Amore con la “A” maiuscola. Ma l’amore per disegnarsi tale a volte ha bisogno di battere alcuni nemici e, nel corso del tempo, possono essere di poco conto oppure ostici come forse impossibile da immaginare. Nel caso di Heinz e Rita è, forse, il nemico peggio: l’Odio. L’Odio che invade mezza Europa: l’odio verso i deboli, verso le razze ritenute diverse, verso chi non la pensa come loro e ovviamente contro il popolo ebro. Heinz è ebreo. E quell’amore quindi, per qualcuno, va interrotto, distrutto, annientato. Ci pensa un mano anonima a provarci. Una mano che scrive una lettera senza firma denunciando quell’amore clandestino tra un ebro e una cattolica. “Scandaloso”, verga la mano vigliacca. Rita viene licenziata e rimandata a Salerno, Heinz è costretto a chiedere l’internamento a Bologna. Questo perché nel frattempo i suoi genitori sono stati deportati da Vienna e Praga e uccisi. Non ha più nessuno nel sud Italia e almeno a Bologna ha qualche amico. Ma gli ostacoli continuano. Una nuova beffa: il sud viene liberato, Bologna è ancora in mano ai nazisti. Heinz fugge, prima in Valle d’Aosta e poi in Francia, ma allo stesso tempo promette amore a Rita e Rita l’aspetta anche se tutti le dicevano che era il suo amato oramai morto. Lei spera ma teme. E poi sorride quando legge, è il 1945, un telegramma: “Sto tornando”. Così l’odio che aveva pervaso l’Europa non aveva annientato il loro amore. Heinz corre dalla sua amata a Salerno e corona i suoi sogni d’amore. Un amore così grande da sconfiggere le ombre dell’Odio, e fare luce sui cuori dei due e dei loro discendenti. Un amore così grande da ispirare uno spettacolo di danza per celebrare la vittoria del sentimento più nobile e pur. E per ricordare, perché quelle ombre, le ombre più oscure che conquistano prima i cuori delle persone e poi le loro gesta, sono sempre in agguato, sempre dietro l’angolo, pronte a manifestarsi. Oggi come ieri. Ma il ricordo dell’Amore di Rita ed Heinz potrà servire per scacciare le ombre e dar luce al futuro.

Lascia un commento

Un sito WordPress.com.

Su ↑

salernosera.it

Menabò non rispetta la divisione in sillabe

Pagine del Cilento

Menabò non rispetta la divisione in sillabe

Menabò2.0

Menabò non rispetta la divisione in sillabe

SulSud

Menabò non rispetta la divisione in sillabe

AmalfiNotizie.it

Menabò non rispetta la divisione in sillabe

7network

Menabò non rispetta la divisione in sillabe

Sevensalerno

Menabò non rispetta la divisione in sillabe

wordseeing

osservare con le parole

L'Incendiario

Blog culturale di letteratura: NOI INCENDIAMO!

L'Occhio di Salerno

Menabò non rispetta la divisione in sillabe

Radio Alfa

Menabò non rispetta la divisione in sillabe

Anteprima24.it

Menabò non rispetta la divisione in sillabe

ilabirintidellospirito

Menabò non rispetta la divisione in sillabe

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora