Bellezze che incontri: PALAZZO TANZA

Il primo assetto del palazzo risale probabilmente al XV secolo, ma l’attuale aspetto è di chiara epoca settecentesca. Nel 1600 il palazzo fu abitato dall’Abate Domenico Tanza, capo dell’Abbazia di Sant’Arcangelo, che in un suo manoscritto di memorie ne fa un’attenta descrizione. L’ingresso al palazzo, all’epoca dell’Abate, era costituito da un maestoso scalone in pietra e da un loggiato con archi e volte a vela, e con sotto cantine e stalle, oggi inglobati nel lato del palazzo privo di fregi, ed era tutto circondato da vigne e frutteti. Il lato destro del palazzo è arricchito da stucchi settecenteschi di raffinata fattura francese, con contrasti di colore ocra che mettono in risalto le particolari modanature, e con le volute sotto i davanzali che vanno a degradare quasi a dissolversi nel piano dell’intonaco. La facciata all’interno della corte è impreziosita da maioliche recanti i simboli dell’Abate, datate 1736 e ancora perfettamente conservate e da due mascheroni di epoca bizantina, inglobati recentemente da una scritta latina. Il portone in pietra è sormontato da un grande stemma con il blasone della famiglia Tanza. All’interno del palazzo sono ancora conservati controsoffitti in tela dipinti e carte da parato databili tra il ‘700 e l’800

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