TRASFORMISTI E COGXXONI.
I TRASFORMISTI, o se vuoi… i volta bandiera, SONO IL SALE DELLA POLITICA CAPACCESE.
Come cambia il vento, cambiano bandiere, simpatie e atteggiamenti.
Lo abbiamo visto in tante passate esperienze politiche con diversi uomini della provvidenza, allora, considerati i migliori condottieri possibili: Sica, Marino, Voza e Palumbo.
Oggi che la nave del “sindaco che sa fare il sindaco” sta affondando, come topi scappano per cercare nuovi carri vincenti.
E non parlo solo di coloro che fanno politica, ma anche e soprattutto di coloro che hanno orticelli da coltivare, a cominciare dai soliti “potentati” che hanno da sempre determinato il risultato delle elezioni.
Se con l’ultimo arrivato, alla sua prima candidatura, tutta la vecchia politica per spirito di sopravvivenza, gli si schierò contro, quelli che invece contavano per davvero, i “soliti noti potentati”, erano tutti con “Lui”.
Il combinato disposto di interessi forti e meno forti e la voglia di cambiamento dei Capaccesi ebbe la meglio sui residuati bellici della politica nostrana.
Poi con le ultime elezioni tutti sul carro del Leader Maximo, complice un rincoglionimento di massa dei miei concittadini, il risultato bulgaro era più che naturale.
Oggi pare che in molti stiano riacquistando il senno, ma ci è voluto un intervento esterno, quello della magistratura.
Ma la cosa peggiore è assistere alla ripresa dei soliti giochi di sempre: il ricollocamento strategico e la formazione di nuove armate Brancaleone, che imbarcano tutti, ma proprio tutti…
Perché in fondo l’importante è cambiare tutto per non cambiare nulla!
A nessuno importa per davvero di Capaccio Paestum e dei suoi concittadini, anche se si riempiono la bocca di parole come riscatto, ripresa, onestà, buona amministrazione, politica vera, ecc., perché gli interessa solo il loro tornaconto e farebbero di tutto per continuare a perseguirlo, anche contraddire quanto detto e fatto in passato.
Ma il peggio del peggio sono i COGLXXNI.
Quelli che sono stati in trincea a soffrire da soli opponendosi alla marea travolgente dei super amministratori del momento.
Appena vedono arrivare qualcuno che era dall’ altra parte sono contenti come ebeti.
Il figliol prodico ha fatto ritorno alla casa del padre e bisogna quindi uccidere il vitello grasso per festeggiare!
No cogxxione, ti sta prendendo nuovamente per cxxo, fesso tu che gli dai nuova agibilità.
A quelli, che, invece, dicono che ci vogliono i numeri per vincere e quindi ben vengano i “matrimoni di circostanza”, rispondo che costoro saranno sempre cornuti e mazziati.
Cosa già vista ad esempio con Voza Sindaco, costantemente sotto ricatto di quelli del notaio, o di Palumbo a cui fu negato anche “il panettone”.
Cerchiamo di creare qualcosa di nuovo con gente nuova e con chi è stato onestamente coerente in questi anni “bui”.
A Capaccio di persone dabbene e capaci non ne mancano.
Trasformisti e Politica: Un’Analisi Critica

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