Ho letto il bel romanzo di Oscar Nicodemo dal titolo “L’amico incauto di Raskolnikov e credo che già abbia avute le positive recensioni che merita dal punto di vista letterario. Cerco quindi di formulare un giudizio non stilistico e narrativo, bensì condizionato dalla mia deformazione professionale: si tratta di un’opera che renderei obbligatoria nei corsi universitari di procedura penale. Con grande maestria l’autore descrive come un bravo ragazzo di provincia, passo dopo passo, a causa di circostanze ineluttabili, finisca in un vortice di eventi che lo allontana dalla sua stessa personalità fino a farlo delinquere. Lo scrittore ci mostra come il groviglio inestricabile di bene e male debba indurci a non giudicare avventatamente il mondo, le luci e ombre che caratterizzano l’esistenza. Chapeau.
Arnaldo Miglino

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