Enzo di Sirio
Alea iacta est.
Con la discesa in campo dell’avvocato Gaetano Paolino, il quadro delle forze in campo nelle prossime comunali è più chiaro.
Su Paolino l’ex maggioranza è riuscita finalmente a quadrare il cerchio, anche se pare abbia perso non pochi pezzi, di cui alcuni potremmo definirli importanti.
Già vi erano chiari segni che alcuni consiglieri di maggioranza non si sarebbero ricandidati, come è anche vero che non pochi grandi e piccoli elettori al cambiar del vento avevano preso già per tempo le distanze.
Sicuramente l’avvocato Paolino non avrebbe preso la decisione di scendere in campo senza garanzie di un potenziale coalizione elettorale solida e concorrenziale.
Vedremo nei prossimi giorni se l’effetto Paolino riuscirà anche a ridare credibilità e forza a questa compagine politica.
Non mancano candidature meteoriche, probabilmente tattiche, o assolutamente velleitarie.
Ma sono un normale sottoprodotto delle competizioni elettorali, che sono da non prendere seriamente.
L’altro potenziale candidato sindaco, nulla è stato ancora ufficializzato, è l’avvocato Antonio Fasolino.
Espressione di una ben chiara area politica, potrebbe avere difficoltà a mettere insieme i pezzi della coalizione alternativa, se dovesse politicizzarla con i simboli del centro destra.
Diversamente potrebbe mettere in campo una coalizione davvero ampia che potrebbe mettere fine ad ogni velleità di antagonismo degli avversari.
Staremo a vedere.
L’unica cosa certa di questa competizione elettorale è la certificazione netta della morte del centro sinistra capaccese.
Se il centro destra ancora più o meno sopravvive, con i suoi partiti, lo stesso non si può dire del PD e delle altre anime della sinistra.
L’encefalogramma è piatto.
Morte sopraggiunta.

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