A noi non sono simpatici gli ayatollah ma tanto meno ci è simpatica la guerra e non riconosciamo al massacratore di Gaza e al suo amico Trump il diritto di dire che ci portano la libertà con le bombe.
È un aggressione che è totalmente fuori dal diritto internazionale, in un mondo che non riconosciamo più. Questo nazionalismo con le vesti di un sovranismo identitario sta sdoganando la guerra come politica di potenza. È un passaggio d’epoca. Per metterci al riparo c’è un solo modo: che il nucleo centrale dell’Europa agisca insieme. L’Europa non è un’idea di potenza, è un’idea di pace. La vera produzione che manca in Europa è quella di statisti. Questi sovranisti ci portano contro un muro, perché hanno un’idea sbagliata di come è il mondo. Il popolo vuole la pace. Diamoci una mossa per favore, senza dividerci.
Così parlò Bersani

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