Lucrezia Ricciardi
Senza il mare pulito non si fa turismo, non ci vuole molto a capirlo.
Non una parola sulla qualità del mare e sulla sua balneabilità, i 60 milioni di euro per il Masterplan “Programma integrato di Valorizzazione del Litorale Salerno Sud” di cui 26 già stanziati non servono al requisito n.1 della risorsa mare che è l’ACQUA PULITA. A De Luca sfugge questo fatto e Lanzara lo spieghi a Boeri che i trenini sono solo un pezzo della soluzione.
Se dunque la POLITICA non pensa al MARE che TUTTI ci BAGNA, come cittadini, come estimatori di PAESTUM e del golfo di SALERNO tocca a noi pensare ad altre soluzioni. L’acqua pulita pare adesso una chimera, un sogno impossibile, è sicuramente un DIRITTO negato, la legge Galasso, i vincoli paesistici sui corsi d’acqua, serve far rispettare leggi che già ci sono perché avere il mare pulito è una battaglia di civiltà.
Da decenni il popolo degli inquinati (che è grande e che tutto sopporta) è vittima di anonimi stupratori ambientali, una tantum ne acchiappano qualcuno ma una retata è quello che finalmente ci vorrebbe. Setacciare il territorio palmo a palmo, censire le attività economiche e capire dove sversano o conferiscono reflui e scarti di lavorazione. Indagine su vasta scala e per tutto il bacino idrografico.
Ordunque, Ministro Crosetto, anche questa è una guerra e servono uomini e servono mezzi e in nome e per conto del popolo inquinato faccia intervenire l’Esercito. Recida la testa di questa idra.
E acchiappati gli impuniti, allontanare tutte le strade esistenti dai corsi d’acqua, istituire fasce di rispetto per avere una RETE di canali e fiumi GREEN, monitorata, recintata se occorre, percorribile a piedi, in bici, a cavallo e che confluisca sulla linea di costa. Acqua azzurra, acqua chiara.

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