di Carmine Caramante
5 settembre 2010, dopo le 22.00 circa.
“Abbiamo messo a posto il pescatore”.
Questo dicevano.
Sono passati esattamente 15 anni.
Coincidenza, anche allora ero consigliere comunale. La notizia che mi giunse l’indomani mi lasciò sgomento. La gravità dell’accaduto era sconvolgente.
Ancora oggi è tangibile.
Un Sindaco ucciso a colpi di pistola, nel Cilento.
Caro Angelo, ricordo le tante chiacchierate, la tua disponibilità all’ascolto nelle tante sedute del Consiglio della Comunità del Parco dove tu eri presidente ed io giovane consigliere in rappresentanza di Capaccio Paestum. In tutti questi anni, non ho mai dimenticato il tuo sorriso.
Il prossimo 16 settembre avrà inizio, dopo 15 anni, il processo per il tuo omicidio, che vedrà alla sbarra diversi imputati.
La tua voce non doveva essere spezzata. L’amara realtà è che niente, nemmeno i processi e le condanne, potranno restituircela.
Ma il tuo messaggio resta intatto e vivo.
E lo sarà sempre per tutte le generazioni che verranno.

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