Così, nel 2002, a Potenza, il mio relatore di tesi all’Università della Basilicata, Massimo Osanna, oggi Direttore Generale dei Musei, mi convinse (anzi, mi obbligò!) a fare l’Erasmus in Germania. Mentre i miei colleghi sceglievano Barcellona, io partivo per Tübingen, senza sapere una parola di tedesco.
Tübingen, però, mi sembrò subito enorme e vivace: rispetto a Potenza, era come arrivare a Manhattan. L’impatto con la Germania fu da subito positivo, e quella lingua difficile divenne presto la chiave per accedere a un intero mondo di conoscenza. Solo conoscendo il tedesco avrei potuto leggere la vastissima letteratura archeologica scritta in questa lingua: studi di topografia, architettura, ceramica e scultura antica. Dopo l’Erasmus decisi di restare: proseguii con un dottorato a Monaco di Baviera, poi con esperienze a Napoli, Halle-Wittenberg e infine Berlino, dove oggi sono ricercatrice e docente alla Humboldt-Universität zu Berlin. Non è stata una fuga dall’Italia, ma una scelta consapevole: quella di costruire un ponte tra i due Paesi. Con questo spirito è nato il Siris-Project, un progetto di ricerca e scavo-scuola della Humboldt-Universität in collaborazione con la Direzione Regionale dei Musei della Basilicata e il Museo Archeologico Nazionale della Siritide. Nel Parco Archeologico di Herakleia, a Policoro, il nostro team italo-tedesco indaga la colonia greca di Siris-Herakleia, studiandone le origini e sperimentando un modello di archeologia sostenibile, aperta al dialogo con la comunità locale.
A settembre ho ricevuto il Premio “Athena Ilias – Donne di Magna Grecia” per il mio ruolo di “costruttrice di ponti”. Attraverso la mia attività ho contribuito a rafforzare il dialogo internazionale tra la Germania e la mia terra, valorizzando il patrimonio della Basilicata e promuovendo uno scambio moderno di conoscenze, valori e affetti.” #germaniainitalia Annarita Doronzio
“Se vuoi fare carriera come archeologa classica, devi imparare il tedesco!”

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