di Oscar Nicodemo
La spiaggia è un luogo di socialità, del gioco, di riposo, un tema comunque centrale nell’arte del XIX e XX secolo. Monet e Manet ne hanno dipinte di bellissime, ma anche Giovanni Fattori, Mary Cassatt e Paul Gauguin hanno saputo catturare, da par loro, la luce di spiagge isolate, porti e paesaggi marini.
Quando ero giovane veicolava un’espressione idiomatica spiritosa: “tipo da spiaggia”. Ecco, io non lo sono mai stato. In verità mi avverto più un tipo da ultima spiaggia, nonostante abbia uno scarso rapporto con la speranza e neanche saprei distinguere l’estrema. Quanto alla spiaggia di riferimento che mi capita di dipingere, è, ovvio, quella di Paestum: un ricordo infantile ripercorso con l’età adulta, dove il luogo diventa per forza maggiore metafisico, contemplando una dimensione che mette al riparo dalla realtà e riduce la distanza tra creato(re) e creatura.
Img: Olio su tela (2020), cm 60 x 70

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