di Arturo Sica
Ai cittadini capaccesi pestani che si sono davvero rotti i coglioni:
Abbiamo in esclusiva la bozza del vero intervento della magiorapposizione che è stato dimenticato accidentalmente sui banchi consiliari. Ecco a voi ciò che avreste dovuto realmente ascoltare:
“Ci presentiamo: siamo la classe dirigente che negli ultimi anni ha presenziato nel consiglio comunale di Capaccio Paestum. Non usiamo il termine “governato” perché all’epoca si alzava solo la mano e uno solo decideva per tutti.
Solo qualche mese fa siamo entrati nelle vostre case per presentarvi il dott. Gaetano Paolino come la persona a cui voi avreste dovuto affidare il Paese. Competente, seria, capace, umile, onesta e affidabile. Insomma, il migliore. Ok, lo abbiamo detto anche di Sica, Voza e qualcuno tra noi anche di Ragni, ma stavolta ne eravamo sicurissimi!
Abbiamo sbagliato. Ma non vi chiediamo scusa, questo mai. Piuttosto vi accusano di averci creduto come lo abbiamo fatto noi. E fa niente se in politica sbagliare persona è un aggravante e non un’attenuante.
Ma la coerenza, il bene del paese, la moralità e soprattutto i risultati alle regionali ci hanno convinto che è il momento di cambiare per poter…
Ops questo non dovevamo dirlo.
Comunque questo sindaco non va bene, non c’è più quel brivido di una volta, quello di stare lì, sul filo del rasoio, tra un’intercettazione, un’indagine, un avviso di garanzia che ti miglioravano la giornata e ti facevano sentire vivo. Bei tempi.
Ed proprio per questo, cari concittadini, che è giunto il momento di ristabilire le vecchie abitudini. Questo Paolino parla di attenzione alle spese…intransigenza verso chi deve pagare le tasse… riequilibrio finanziario… legalità.. e che due cogl…
Ha anche nominato una giunta di tecnici esterna ognuno competente nella sua materia. Assurdo. Non come si faceva una volta che gli assessori venivano nominati soprattutto tenendo conto dei primi consiglieri non eletti. Cosa buona e giusta. Perché, parliamoci chiaramente, la politica è partecipazione per poter avere qualcosa in camb…No, no, è solo partecipazione.
Sui motivi reali e concreti della sfiducia ci stiamo ancora lavorando ma la nostra più che un’azione politica è una pausa di riflessione. Non sappiamo più cosa proviamo nei confronti dal sindaco e abbiamo bisogno di stare un po’ di tempo da soli per capire. Anche perché lui a casa non c’è mai dato che sta 12 ore al giorno in Comune e questo ha logorato il nostro rapporto.
Comunque noi rivogliamo il sogno, credete di nuovo in chi la sa lunga perché ci stiamo preparando per rivenire a bussare alla vostra porta e somministrarvi un altro salvatore della patria. Bravissimo anche lui ovviamente.
Per il nuovo che avanza ma che non superchia.”
(Arturo Sica)

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