
è un cosiddetto giardino “costruito” che, per la qualità architettonica di distribuzione degli spazi, e per il valore storico urbano, risulta essere di notevole interesse.
Il giardino in origine presentava un vialetto pedonale protetto che, scavalcando via Contrammiraglio Vecchio, lo connetteva a Palazzo Barlotti (già Palazzo Bellelli, oggi Di Masi-Patella).
A seguito dei parziali crolli che hanno interessato la murature e delle successive opere di ripristino effettuate senza un progetto organico e contestualizzato, attualmente il percorso versa in stato di degrado.
Nella parte residua dei muretti che delimitavano il percorso ancora oggi si conservano quattro formelle in arenaria con feritoie da tiro. Il giardino, aperto su via C. Vecchio con cancello di ferro incardinato nei pilastri in blocchi di pietra calcarea, affaccia su via Verdi e su via Duca degli Abruzzi, recintato da un alto e possente muro che contribuisce in maniera decisiva alla definizione del tessuto urbano.
All’interno due scale connettono due terrazzi, il cui livello superiore è contenuto in un muro nella cui mezzeria si conservano poche tracce di un ninfeo; nella parte bassa, in corrispondenza dell’ingresso, vi è una piccola fontana a base circolare in pietra calcarea.
Fonte testo: UrbanDac
Foto: 1 – Sito Rubini.
2 – UrbanDac

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